“Egregio Signor Soldi, nella sua recente raccolta musicale e poetica ha deliverato barre sublimi condite da finissime citazioni, grazie mille.”
Avrei potuto finire qui lo spazio per parlarvi di “Signor ALBUM”, invece il primo disco di Flextony merita un respiro più ampio per permettere di cogliere a pieno le migliaia di sfaccettature presenti del Signor Soldi. Vi avevamo già parlato del giovane rapper calabrese in tempi non sospetti, considerandolo un Next Big Thing per il futuro e infatti i risultati non hanno deluso le aspettative.
Flextony singolo dopo singolo è riuscito a creare una nicchia di seguaci sempre più scolpita e appassionata immergendosi totalmente nei dettami della “Scuola Calabrese” (così chiamata dagli amici de IL Blast) e riuscendo così a ritagliarsi uno spazio in quella casta chiusa quale è la scena rap italiana; se Hammon e Glasond formavano da soli una diarchia, l’aggiunta di Flextony sembra dare inizio a un vero e proprio triumvirato che dal profondo sud parte e colonizza tutta la penisola portando un modo di fare rap totalmente innovativo, fuori dai riflettori e dagli schemi.
“Voglio una stanza piena di scarpe
Flextony – Signor EREDITÀ (Signor Album, 2025)
Come dentro un campo di concentramento
È chiaro che non sono un pedofilo
Ma mando a fanculo le major”
“Signor ALBUM” è un disco polifonico, nel progetto troviamo tutte le manifestazioni psichiche di Flextony incarnate dai vari Signori presenti nella tracklist: un esercito di antieroi pronti a colpire con punchline acrobatiche e giochi di parole ricercatissimi. Citazioni a poeti e scrittori, figure mitoligiche classiche e no, fumetti, passando per il mondo dei videogiochi e del rap oltreoceano, insomma Flextony è onnisciente e il disco è una vera e propria enciclopedia che ci pone davanti il sapere tautologico in un modo di fare rap incessante e febbrile alla stregua di un profeta veggente che vede il sapere e ci gioca incasellandolo nelle rime.
La droga ti ha mangiato la testa puoi chiamarla Conte Ugolino
Flextony – Signor FALCONE (Signor Album, 2025)
La mia casa è piena di donne nude
Come una spiaggia nudista di Myikonos
Le parole all’interno di “signor ALBUM” hanno esiti diversi: implodono, si capovolgono o si rigirano su sé stesse. Non sono citazioni altisonanti da studente di liceo classico affetto da Dunning-Kruger, Flextony colpisce per la sua spontaneità nel costruire giochi di parole con collegamenti sempre più assurdi e surreali dove nulla sembra essere costruito a tavolino, anzi, l’intero disco pare essere programmato a bassa gittata, parola per parola con un’innata attitudine da freestyler facendosi portavoce di un modo di fare rap che sta scomparendo sempre di più.
La tua hoe è Bill Gates
Flextony – Signor TRUNKS (Signor Album, 2025)
Dice che il tuo dick è Microsoft
Il mio rap è inspiegabile
Come Spongebob che va a fare il bagno
Barre come i Griffin che muoiono ogni puntata e poi riappaiono
Riesco a fare brutto da sto posto di merda
Pensa se vengo a Milano
In tutto “Signor ALBUM” c’è un ritorno alle origini del rap, nello specifico alle punchline, ovvero a quella rima che colpisce l’orecchio dell’ascoltatore entra in testa per assurdità e genialità. Senza troppi giri di parole ascoltando alcune barre del disco non ho potuto fare a meno di mettere
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