Crescere significa capire quali sono le cose realmente importanti, attraversando periodi difficili e rivalutando scelte e persone considerate fino a quel punto dei punti fermi.
Vegas Jones, passati i 30 anni, si è reso conto di non essere né dove avrebbe voluto né chi avrebbe voluto, e allora quale scelta migliore per ritrovare se stesso se non ritornare la dove tutto ha avuto inizio, alla ricerca delle proprie radici, per riscoprire il vero Veggie che da un po’ sembrava perso lungo la strada. Da questa scelta, questo percorso di riscoperta (e molto altro) è “Chic Nisello 2”.

La febbre dell’oro
“Una volta che prendi la strada
Ti dimentichi com’era prima
Senza nessuna scarpa di marca
Senza il freddo che trovi là in cima
E riguardi le foto che hai in casa
Mentre là fuori si è fatta mattina
Finalmente sto provando calma
Mentre sento guarire la febbre dell’oro”Vegas Jones – “La Febbre dell’oro” (“Chic Nisello 2”, 2026)
Il disco si apre con una traccia profondamente personale, a cavallo tra il passato e il futuro. Veggie analizza la sua situazione nel passato recente, incanalando attraverso la scrittura tutte le maschere che negli ultimi anni sono cadute, le persone che gli hanno voltato le spalle, tutti quegli elementi che “la febbre dell’oro” gli ha impedito di osservare lucidamente fino a questo punto. Fin dall’intro capiamo tutte le motivazioni che lo hanno portato a perdere se stesso in questi anni, tanto da far dubitare perfino il proprio pubblico.
Ma come ogni febbre anche questa può passare, se la medicina prescritta è quella giusta. Per guarire è necessario tornare a casa, ritrovare le persone che gli vogliono bene davvero, ricominciare da una tela bianca per ritrovare l’ispirazione che sembrava svanita dopo “La Bella Musica”.
È necessario ritornare a Chic Nisello.
Nella vasca dei piranha
“C’è qualcosa che non torna
Le logiche d’industria fanno acqua
Sono così vecchie da renderla cieca
Se parliamo di musica, è la gente che comanda e non è sorda (No)”Vegas Jones – “Nella Vasca dei Piranha” feat. Jake La Furia (“Chic Nisello 2”, 2026)
Come i fan più affezionati avevano già intuito, molti dei problemi che hanno influenzato negativamente Veggie trovano la propria origine nell’industria musicale. In questo brano, che per concetto è assimilabile all’intro, essa viene rappresentata da una vasca di piranha, il pesce più vorace del mondo, che in situazioni di emergenza ricorre al cannibalismo pur di sopravvivere.
Così come l’animale, i protagonisti dell’industria, si sa, sono noti per la voracità e l’intenzione di mangiare il più possibile senza alcun ritegno, arrivando a mangiarsi tra loro nel momento in cui il nutrimento viene meno.
Così come i piranha, Vegas denuncia chi ha voluto mangiare finché ce n’era per poi voltargli le spalle nel momento di difficoltà, facendolo sentire come se stesse nuotando in una vasca di piranha, concetto espresso qui attraverso questa metafora ma che torna ciclicamente nella maggior parte delle tracce, a testimoniare quanto risentimento provochi in lui questa cosa. Letteralmente un macigno nella scarpa che sentiva il bisogno di togliere.
Chic Nisello
“Ci sono ancora cose seppellite in quel parco, so sotto quale panca cercarle
Tutto il mio quartiere ha addosso robe di marca e no, non ci stanno più nell’armadio
Stanno meglio addosso a chi le vuole ad ogni costo, regalo un sorriso, mi costa così poco
Tutto questo tempo cosa ha fatto a Bellaria, giovane ragazzo ora è cresciuto ed è uomo”Vegas Jones – “A Tutti Può Succedere” (“Chic Nisello 2”, 2026)
Un altro tema centrale, da cui nasce l’esigenza di rendere questo disco un sequel di “Chic Nisello”, è proprio la riscoperta dei propri luoghi d’origine, delle persone vere che ci sono sempre state e che non l’hanno tradito.
Vegas dopo dieci anni di carriera sceglie di ricominciare dallo stesso punto di partenza, ma con una nuova consapevolezza, che rende sensata la scelta di rendere questo progetto un sequel a tutti gli effetti.
Gli argomenti, lo stile e la fame sono gli stessi del 2016, ma sono reinterpretati, perché il ragazzo ora è un uomo, e lo è diventato attraverso esperienze, sofferenze, emozioni che lo hanno cambiato, lo hanno cresciuto.
Se prima Cinisello era tutto ciò che conosceva, da cui partire per prendersi tutto, ora Veggie si è reso conto che dopo tutti questi anni è ancora l’unico luogo che conosce davvero, dove tornare per riscoprire se stesso.
In brani come “No Gradi”, “TXT”, “Non Avere Paura” e quella sopracitata ritornano ciclicamente questi riferimenti a Cinisello e alla sua nuova maturità, legate a filo doppio. La riscoperta di se è legata visceralmente a Cinisello, è casa sua, è il suo porto sicuro.
La caduta e la rinascita
Per comprendere a fondo Chic Nisello 2 è necessario ricordare da dove nasce. Abbiamo parlato delle tematiche principali affrontate, ma da dove nasce tutto ciò?
Bisogna tornare con la mente al 2020, il famigerato anno del Covid capace di nuocere a tanti. Vegas Jones arriva dal disco d’oro di “La Bella Musica” e pubblica l’ep “Giro Veloce”, una fase di produttività, di featuring importanti e di consolidamento di quanto fatto coi primi due progetti, tanto riusciti da renderlo un big a tutti gli effetti.
È qui che qualcosa si rompe, qualcosa di mai rivelato pubblicamente se non in questo disco, e anche qui in modo piuttosto velato.
Nei successivi tre anni Veggie pubblica qualche singolo sporadicamente, non dà notizie di sé, abbandona in qualche modo il suo pubblico nel momento in cui stava effettivamente consacrando in maniera definitiva il suo status.
Nel 2023 arriva “Jones”, un tape ricordato da pochi e criticato da molti, dove Veggie appare spento, confuso, perso. Il pubblico non lo riconosce più e, soprattutto, non si riconosce più nella sua musica, finita per diventare l’ombra di quello che era.
È qui che la maggior parte, gli “occasionali”, lo abbandonano. Un solo errore e la maggior parte di chi lo avrebbe seguito fino in capo al mondo scompare improvvisamente, proprio nel momento di necessità.
Lo sappiamo, il rap game di oggi non ti concede né di sbagliare né tanto meno di fermarti, ma lui ha sempre dimostrato. Ha fatto le hit da centinaia di milioni di ascolti, dischi di platino, ha dimostrato di reggere progetti ufficiali e di non sfigurare sulla traccia accanto a mostri sacri come Jake e Fibra. Cos’altro doveva dimostrare ulteriormente?
È da questo che “Chic Nisello 2” nasce: dalla presa di coscienza che, in fondo, Veggie di tutto questo non ha bisogno, come non lo aveva all’inizio. Sceglie di ripartire libero da vincoli autoimposti e non, di tornare la dove tutto è partito, di ricominciare da capo per ritrovare se stesso.
Vegas Jones è ripartito con l’approccio di un emergente perché i numeri dicono che, attualmente, quello è, nonostante non si meriti un così poco interesse dal pubblico.
Il progetto
In “Chic Nisello 2” si possono trovare tutte le caratteristiche che rendono Vegas Jones un rapper che non ha niente da invidiare ai colleghi più blasonati: una penna raffinata, argomenti non banali, ritornelli che colpiscono al primo ascolto e flow identitari.
Troviamo i banger, come “Victoria” con Emis Killa e “TXT”, i pezzi conscious, come “Bussole” con Silent Bob, passando per il rap nudo e crudo e i brani personali già citati in precedenza. I feat spaziano dai big agli emergenti della sua cerchia e anche le produzioni si discostano dal suo passato, pur mantenendo un filo conduttore coi progetti precedenti.
“Chic Nisello 2” è un progetto completo, coeso, dove niente stona o è lasciato al caso. È un disco che porta l’esperienza di un uomo e la mette a disposizione di chi sceglie di ascoltare per motivare le persone, che in fin dei conti è sempre stato l’obiettivo di Veggie.
“A tutti può succedere, a tutti può succedere
Porta rispetto a tutti, sono come te
Nessuno vuole perdere
Buchi dentro i nostri materassi, grossi sogni nelle federe
Non vale la pena smettere mai, perché a tutti può succedere”Vegas Jones – “A Tutti Può Succedere” (“Chic Nisello 2”, 2026)
E ora?
Alla fine del progetto la domanda sorge spontanea.
E ora?
Vegas Jones è ripartito, è cresciuto e si è ritrovato. Ha finalmente avuto l’opportunità di mettere le cose in chiaro dopo un periodo troppo lungo di silenzio, togliendosi sassolini dalla scarpa che gli impedivano di camminare liberamente.
Ma ora che è di nuovo libero come sceglierà di muoversi? “Chic Nisello 2” riuscirà a costruirsi l’aura del primo capitolo e a rilanciare una carriera che meriterebbe più di quanto sta raccogliendo?
“Chic Nisello 2” ci lascia con più interrogativi che risposte ma, una volta tanto, questa affermazione non ha accezione negativa, sa di curiosità e fiducia ritrovate verso un ragazzo che, in fin dei conti, vuole solo inseguire il suo sogno e fare del bene.
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